Sagra do' mascuotto
 
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Della Chiesa parrocchiale dei SS. Nazario e Celso non si hanno notizie anteriori al 1309. In tale data Corrado Greco da Bracigliano, figlio del notaio Nicola Greco, ne è il rettore e il presbitero Donnino Deo il cappellano.
La Chiesa attuale è secentesca. Ad una sola navata, è lunga m. 25 e larga m. 7. E’ un bel corpo di Chiesa, con ornamenti di stucchi finemente lavorati nel 1843 dal decoratore Antonino Conforti da Calvanico.
Oltre all’altare maggiore, ha quattro altari di cui tre in pietra. Insieme alle sovrastanti nicchie contenenti le statue dell’Immacolata, S. Luigi, S. Biagio e del S. Cuore di Gesù essi una gradita visione d’insieme.
Il presbiterio è delimitato da una balaustra in marmo, realizzata nel 1915 dal parroco Don Giuseppe Marano.
Di rilevante dal punto artistico la Chiesa aveva l’Altare maggiore e ancora oggi il Battistero.
L’altare maggiore, do originale, conserva oggi solo il paliotto centrale mentre la maggior parte dei suoi elementi in marmo sono stati tutti rubati.
Opera dello scultore Gaspare Lambierto del 1779, l’altare maggiore in marmo statuario era di stile barocco. Di particolare interesse artistico erano i due angeli al di sopra della colomba sormontante la custodia, come pure risultavano finemente eseguiti gli altri due angeli posti alle due estremità dell’altare medesimo. La mensa ha forma quasi triangolare. L’altare fu acquistato dal parroco Don Giuseppe Marano, dal sig. Luigi Pozzo da Montoro Superiore.
Il battistero, conservato bene, ha per base una vasca di granito eseguita ad intarsio di marmi policromi. Sulla vasca si innalza un grazioso tempietto diviso a bande con un’apertura centrale formata da due porticine rotonde e scorniciate. Lo stipetto è sormontato da una corona, anch’essa intagliata in legno, con costoloni che riuniscono al centro. E’ opera del Settecento. Probabilmente l’opera in parte lignea doveva essere eseguita in argento e mistura.